ARCHITETTURA POST MODERNA
ACCENNI SULL'ARCHITETTURA POST MODERNA
L'architettura postmoderna nasce a partire dagli anni '60 e '70 come reazione al rigore e alla razionalità dell'architettura moderna, soprattutto quella del Movimento Moderno e del funzionalismo di Le Corbusier e Mies van der Rohe. Il postmoderno si distingue per un approccio più ironico, eclettico e giocoso all'architettura, combinando stili diversi, spesso con riferimenti storici, decorazioni e una certa enfasi sulla comunicazione visiva. Ecco alcuni accenni chiave sull'architettura postmoderna:
- Eclettismo stilistico
L'architettura postmoderna accoglie una grande varietà di stili e influenze. A differenza del modernismo, che si concentrava su semplicità e funzionalità, il postmoderno riporta in auge ornamenti e dettagli storici, spesso in modo volutamente ironico o provocatorio.
- Ironia e umorismo
Gli architetti postmoderni, come Robert Venturi e Michael Graves, utilizzano spesso elementi architettonici in modo giocoso e ironico, per rompere con la serietà e il minimalismo modernista. Venturi, nel suo libro Complexity and Contradiction in Architecture (1966), criticava la semplicità e la rigidità modernista, promuovendo invece un'architettura complessa e contraddittoria.
- Riferimenti storici
Uno degli aspetti più riconoscibili del postmoderno è il recupero e la reinterpretazione degli stili storici. Colonne classiche, archi e decorazioni rinascimentali o barocche vengono rielaborati e spesso inseriti in contesti contemporanei, creando un dialogo tra passato e presente.
- Frammentazione e complessità
Le strutture postmoderne spesso abbandonano la geometria rigida e l'ordine funzionale, optando per forme frammentate, asimmetriche e non lineari. Questa frammentazione riflette l'idea che il mondo contemporaneo sia complesso e sfaccettato, un concetto opposto alla chiarezza del modernismo.
- Uso del colore e dei materiali
L'architettura postmoderna gioca con una vasta gamma di materiali e colori. Mentre il modernismo prediligeva materiali neutri come il cemento e l'acciaio, il postmoderno si distingue per l’uso decorativo del colore, materiali innovativi e texture variegate.
- Edifici iconici
Alcuni degli edifici più celebri di questo movimento includono:
- Il Portland Building di Michael Graves (1982), noto per i suoi colori vivaci e le forme geometriche decorate.
- L'AT&T Building di Philip Johnson (1978-1984), con il suo coronamento a forma di frontone che richiama l'architettura classica.
- La Piazza d’Italia a New Orleans, di Charles Moore (1978), che mescola colonne ioniche con fontane futuristiche.
- Rottura con il "dogma" funzionalista
Un altro elemento distintivo è il rifiuto dell'idea modernista "la forma segue la funzione". Nell'architettura postmoderna, la forma può avere una funzione puramente decorativa o simbolica, spesso sovvertendo le aspettative del pubblico.
- Interazione tra cultura pop e architettura
L'architettura postmoderna non ha timore di incorporare elementi della cultura di massa, creando un dialogo tra alta cultura e cultura popolare. Ciò si manifesta in edifici che richiamano stili architettonici pop o temi ludici.
Principali figure del movimento
- Robert Venturi: Considerato il padre teorico del postmoderno con il suo famoso motto "Less is a bore" (il meno è noioso), in contrapposizione al celebre motto modernista "Less is more" di Mies van der Rohe.
- Michael Graves: Famoso per i suoi edifici colorati e dall'aspetto quasi fiabesco.
- Charles Moore: Conosciuto per il suo uso di spazi pubblici giocosi e per l'integrazione di elementi decorativi.
- Philip Johnson: Uno degli architetti che ha contribuito a definire il postmoderno, pur provenendo da una formazione modernista.
L'architettura postmoderna ha portato una ventata di freschezza, aprendo nuovi orizzonti espressivi e stimolando un dialogo più ricco e variegato tra gli stili e le epoche. Nonostante il suo apice sia stato negli anni '80 e '90, molte delle sue idee continuano a influenzare l'architettura contemporanea.
Robert Misse
Ottobre 2, 2021
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